07 | 09 | 2010
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Celletta, conferme per minicasello PDF Stampa E-mail
Mercoledì 23 Dicembre 2009 20:00

PESARO - Sul “Carlino” di oggi appare la ricostruzione dell’incontro con i tecnici di “Autostrade” di qualche giorno fa, a cura di certo Paolo Camossi, che il giornale stesso presenta come “tecnico”. Da questo resoconto apprendiamo che: 1) i tecnici di Autostrade non sarebbero in grado di dire se il casello (secondo, a Santa Veneranda) risolverebbe il collegamento Pesaro-Fano; 2) prima avrebbero chiesto cosa sarebbe un casello “leggero” e poi, chiarito che si intendeva un casello monodirezionale verso Sud, avrebbero detto “ne stiamo dimensionando il progetto”.

3) Avrebbero risposto alla domanda di un non precisato consigliere comunale, che avrebbe loro chiesto se potevano “aiutarci a decidere la migliore soluzione per la città”, dicendo “il bene della città lo dovete sapere voi” (“va là..”, come si dice a Pesaro); 4) avrebbero, ovviamente, risposto negativamente alla domanda di un consigliere, che avrebbe chiesto se fosse possibile avere il casello più tutte le opere compensative previste nel caso in cui si optasse per non fare il secondo casello. Di tutto questo ci dà conto il suddetto sig. Camossi, al quale va il nostro ringraziamento, anche perché nel suo resoconto noi troviamo la conferma che il semi-casello non è stato assolutamente escluso dai tecnici di “Autostrade” (considerato anche che quello del casello a Santa Veneranda è l’unico progetto finora elaborato), così come ci troviamo la conferma della sua utilità ai fini del collegamento Pesaro-Fano. Che può essere valutata, credo, senza bisogno di essere “tecnici” e senza dover aspettare le “valutazioni” dei tecnici di “Autostrade”. Questo è quanto ci interessa. Sulla “qualità” di alcune delle domande che sarebbero state poste da alcuni dei consiglieri comunali presenti non diciamo niente, anche perché il Camossi non ci dice chi le ha poste e questo è decisivo, perché la responsabilità delle domande non molto brillanti, come quella dei reati, è strettamente personale.

Filippo Crescentini



Commenti
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Filippo Crescentini  - Niente TIR   |87.21.67.xxx |2009-12-30 16:18:05
Io rimango dell'idea che il semicasello monodirezionale a S.Veneranda, Strada
dei Castagni corrisponda ad un bisogno circoscritto al traffico leggero. Il
traffico pesante generato dalle zone produttive del territorio comunale e che vi
è diretto non ne trarrebbe nessun particolare beneficio, rispetto
all'utilizzazione del casello di Campanara, soprattutto se si potrà avvalere
della bretella tra il casello di Campnara e la Montelabbatese. A mio parere,
quindi, è opportuno realizzare a S. Veneranda il secondo casello dell'A14: 1)
facendolo monodirezionale, aperto solo verso Sud, per ridurre i costi evitando
di attribuirgli funzioni supeflue e ridondanti; 2) vietandolo all'uso da parte
dei veicoli pesanti, evitando con ciò di portare traffico pesante
sull'Interquartieri e limitando al massimo l'impatto ambientale sulle zone
residenziali vicine. Tutto questo, oltretutto, per facilitare la sintesi e
l'individuazione di una soluzione che sia largamente condivisa.
Filippo Crescentini  - Non si spaventassero   |82.54.220.xxx |2009-12-28 18:07:53
I tecnici di Autostrade non dovrebbero spaventarsi delle novità. Se non esiste
nessun casello - ancora - vietato ai mezzi pesanti non significa che non
potrebbe esserci. Lo facessero a Pesaro, il primo. Bene per tutto il resto, ad
eccezione della Circonvallazione di S. Veneranda da prolungare in galleria fino
alla Valle del Foglia. Per arrivare al casello di Santa Veneranda venendo, per
esempio, da Chiusa di Ginestreto, quanto tempo farebbe riparmiare rispetto al
percorso Montelabbatese-Interquartieri, fatto in automobile (fermo restando che
per andare a prendere l'autostrada con i mezzi pesanti bisognerà andare a
Campanara)? Come la mettiamo con l'analisi costi-benefici? Stiamo con i piedi
per terra. Pensiamo pure al "dopo" ma non facciamocene condizionare più
del dovuto, nell'affrontare i problemi di oggi. Conclusione: la sua versione
della circonvallazione di S. Veneranda dovrebbe essere recepita negli strumenti
urbanistici. Per adesso, basterebbe. Lei, comunque, vada avanti, intanto, con
il suo progetto per il casello monodirezionale verso Sud. Quando lo vedranno si
convinceranno anche i dubbiosi, ne sono sicuro.
massimo la perna   |87.10.64.xxx |2009-12-30 01:35:56
rispondo a "non si spaventassero".
1. certo che per tutto c'e' una
prima volta, ma non e' un motivo per fare "tutto".
2. la circonvall.
esterna servirebbe proprio a muovere i TIR tra S.V. e Chiusa, con eventuali
prosecuzioni da e per campanara. Senza TIR a S.V. non ha senso.
3. credo che
sia l'"oggi" a non doverci condizionare troppo per il "domani".

CONTINUA ALLA PROSSIMA PUNTATA
massimo la perna   |93.43.17.xxx |2009-12-29 19:24:18
CONTINUAZIONE DALA PUNTATA PRECEDENTE.
4. ovviamente io sono solo un
suggeritore.
5. il casello monodirezionale, e piu' lontano dall'abitato di
S.V., serve anche a permettervi passaggi di TIR, con un percorso
extraurbano.
FINE (per ora) e grazie per l'attenzione
Massimo La Perna   |87.10.64.xxx |2009-12-28 12:13:58
Tra le risposte fornite dall'ing. Selleri, nell'incontro di martedì 15 con la
Commissione Consiliare, mi sembra utile citare, in ordine cronologico, alcune
frasi:
1. nelle autostrade della rete Autostrade per l'Italia non esiste nessun
casello interdetto ai mezzi pesanti;
2. la progettazione di uno svincolo
richiede circa un mese; la procedura di approvazione ne richiede otto;
3. un
casello nel sito di S.Veneranda sarebbe più redditizio;
4. in molti comuni che
serve, l'autostrada svolge anche funzione tangenziale;
5.geometrizzata la
situazione di S.Veneranda, risulta che le rampe ci stanno.

Delle conclusioni
dell'ass. Pieri, vale la pena citare: tutti chiedono opere, ma non possiamo
essere pesaro centrici.

Personalmente, sto disegnando in scala 1:10.000, ed
1:2.500 un casello solo sud, e non chiuso ai veicoli merci; connesso alla
rotatoria Pertini (1 km. lungo le strade del Bosco Castagni o del Castagneto, e
del Pantano castagni), e connesso alla valle del foglia (anziché alla valle
dell'Arzilla) con una apposita versione della circonvallazione di S.Veneranda (3
km di cui meno della metà in galleria)
massimo la perna   |93.43.16.xxx |2009-12-25 15:19:21
CONFESSO LAM PATERNITA' DEL COMMENTO DEL 23, ORE 20.38.25, LAMENTANDO ANCORA UNA
VOLTA' L'IMPOSSIBILITA' DI INTERVENIRE CON UN CANALE MENO AUTOMATICO ED
INCONTROLLABILE, COME IMPAGINAZIONE E COME DIMENSIONE, DI QUESTA FINESTRA.
Anonimo   |93.43.39.xxx |2009-12-23 21:38:25
Tra le frasi dell'ing. Selleri che ho appuntato(in ordine cron.): 1. in rete
Aut.x.Italia,nessun casello e'"no TIR". 2. 1 mese x progett., 8 mesi x
approv. 3. A S.V.,casello "piu'redditizio".
4. A14 = tangenziale in
molti comuni. 5. A S.V. "geometrizzata", le rampe "ci
stanno".
E dalle conclus. dell'Ass. Pieri: "tutti chiedono le opere,
ma non possiamo essere pesarocentrici". Sto cercando di mettere in scala
1:2500 il disegno di un semi-casello con uscita ANCHE per la circonvall. di
S.V., verso la SP 30.
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