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Martedì 12 Gennaio 2010 00:07 |
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REDAZIONE - L’Ire con due sole aliquote (23% fino a 100 mila euro di reddito e 33% sopra 100 mila), come da programma (chiacchiera) originario di Berlusconi, farebbe strame del principio costituzionale della progressività della tassazione in funzione dei livelli di reddito. Noi, che siamo “conservatori”, a questo principio siamo legati e vorremmo che fosse rispettato nella realtà e nella prassi del sistema fiscale. Il quale dovrebbe svolgere un ruolo essenziale per la riduzione delle disuguaglianze, obiettivo – anche questo – al quale, sempre in quanto “conservatori” , non intendiamo rinunciare. In altre parole, il sistema fiscale vagheggiato (o vaneggiato?) da Berlusconi ci farebbe schifo.
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Venerdì 08 Gennaio 2010 16:28 |
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REDAZIONE - Dati Istat freschi di giornata: disoccupazione in Italia ad ottobre 2009 (quando già il Governo cominciava a dire che il peggio era passato) aumentata dell’1,7% rispetto ad ottobre 2008 (che vuol dire 389.000 disoccupati in più) e dello 0.2% rispetto al mese precedente (che vuol dire che 44.000 persone hanno perso il lavoro in un mese). Chissà perché i tg (tutti, meno il Tg3) non parlano di questa gente, anziché intrattenerci con le cronache dei saldi e delle vacanze di fine anno…
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Martedì 05 Gennaio 2010 15:16 |
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REDAZIONE - Oggi ci sono due notizie economiche: il dato Istat relativo all’inflazione 2009 e il dato del Ministero dell’Economia sul deficit pubblico. Buono il primo, come del resto c’era da aspettarsi, in un anno di recessione, con la produzione industriale in diminuzione del 20-30% e con il volume del Pil che, secondo le ultime stime del Fondo Monetario Internazionale, è diminuito del 5,1% rispetto al 2008 (il che vuol dire una perdita del 7% rispetto al volume del Pil del 2007).
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Lunedì 04 Gennaio 2010 02:08 |
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REDAZIONE - L’Italia, secondo il rapporto di novembre 2009 dell’associazione Nens, fondata da Vincenzo Visco e Pierluigi Bersani, è, dopo Stati Uniti e Gran Bretagna, il Paese avanzato che presenta il più alto indice di disuguaglianza economica (all’altro capo stanno, per capirci, Danimarca, Paesi Bassi, Finlandia, Svezia e Norvegia). L’altro dato rilevante è che il livello di disuguaglianza, anziché ridursi, nel corso degli ultimi anni è aumentato (come sostiene Tito Boeri, noto economista della Bocconi, su “la Repubblica” di oggi), anche per effetto della riduzione del prelievo fiscale a carico dei più ricchi.
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Domenica 20 Dicembre 2009 00:56 |
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REDAZIONE - Anche oggi, Tremonti avrebbe detto che "è necessario proseguire sulla via del rigore, visto l'elevatissimo debito pubblico italiano". Sembra che lui attui il rigore finanziario, mentre il debito pubblico dipende non si sa bene da chi, è "ereditato", anche se lui stesso è stato al governo dal 2001 al 2004, prima di essere licenziato da Fini, mente Berlusconi - un altro che parla di debito ereditato - c'era stato per l'intera legislatura 2001-2006. Anni durante il quale il debito pubblico è cresciuto costantemente, così come è ricominciato a crescere quando questi sono tornati al Governo, dopo l'avvio di risanamento dei 18 mesi di Prodi, Visco e Padoa Schioppa.
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